Sono convinto che ognuno di voi  avrà avuto a che fare almeno una volta con la muffa in casa e probabilmente vi sarete domandati:

Come è venuta fuori?

Che fare per eliminarla?

Le risposte che di solito si ascoltano da vicini ed amici  sono:

è venuta fuori perché hai umidità in casa

Usa la candeggina, vedrai che va via

La prima risposta è  in parte corretta, la seconda assolutamente da non prendere in considerazione

Ma andiamo per ordine.

La muffa è un fungo che si sviluppa in presenza di umidità ( e fin qui i vostri consiglieri ci hanno azzeccato 🙂 )

Ma come fa l’umidità ad arrivare dentro casa? in cucina ok, ma in camera da letto?

L’umidità può essere di vari tipi, la più comune è quella da condensa che si forma per sbalzo termico.

Ogni stanza di casa ha di solito almeno una o due pareti che danno all’esterno.

D’inverno queste sono a contatto con il caldo dell’interno e con il freddo di fuori.

Questo contatto tra temperature così diverse crea la condensa ( per capirci  è lo stesso principio che fa formare le goccioline sui vetri delle finestre).

La muffa nasce, cresce e vive in presenza di umidità.

Questo fungo si riproduce abbastanza velocemente e se non fermato alla nascita si spande rapidamente per tutta la stanza.

Quando vedete gli spigoli neri in alto sulle vostre pareti, la muffa è già in stato avanzato e molto probabilmente se controllate i dintorni, troverete dei piccolissimi puntini gialli semitrasparenti e quindi quasi invisibili ad un occhio poco attento.

Quelle sono le nuove colonie che si spandono “allegramente” per la vostra casa e  se non eliminate, oltre ad infestarla in alcuni casi potrebbero anche dare problemi di allergia.

CHE FARE?

Tanto per cominciare, evitate di pulirla con la candeggina.

Come mai questo prodotto, utilissimo per lavare e igienizzare vestiti, pavimenti e quant’altro, non va bene per il trattamento della muffa?

Perché  quando la passate  la parete sbianca ma voi spargete la muffa nelle parti in cui passate lo straccio  aiutandola a diffondersi. Oltretutto, rovinate la vernice creando problemi alla successiva tinteggiatura.

La cosa peggiore, è che le esalazioni che emette evaporando anche dopo che l’avete passata, non fanno per nulla  bene alla vostra salute, se respirate.

Un accorgimento che può aiutare a prevenirla, anche se in maniera minima e solo se non ha già attecchito alle pareti è quello di aprire le finestre, non sempre, ma quando fuori c’è poca umidità ( ad esempio nelle giornate assolate) questo permette un ricircolo d’aria che asciuga un minimo la condensa. Ovviamente è un piccolissimo accorgimento e da solo non risolve nulla.

Anche l’utilizzo di deumidificatori può aiutare, come sopra però non è risolutivo

Per il trattamento della muffa esistono prodotti professionali in vendita nei colorifici. Alcuni sono a base di cloro e servono per detergere la parete prima di passare il prodotto che la “uccide” ma  sconsiglierei di utilizzarli se non in casi estremi e se non dotati di DPI ( dispositivi di protezione individuale, nel nostro caso mascherine con filtri adatti alle sostanze volatili. Quelle classiche antipolvere non servono a nulla) perché comunque non fa bene respirarli.

Quindi chiedete sempre un antimuffa che non sia a base di cloro.

Dopo averla eliminata le pareti vanno ritinteggiate con una buona vernice antimuffa.

Se si ha manualità, tempo e fatica da investirci e se si usano i giusti prodotti rispettandone i modi e i tempi di utilizzo, debellare la muffa non è complicato. Consiglio però di rivolgersi sempre ad un professionista che oltre ad avere le conoscenze per debellarla, è anche in grado di capire se deriva da umidità da condensa o da Infiltrazione/Risalita.

In questi ultimi due casi la muffa è l’ultimo dei problemi.

Un altro metodo per evitare che la muffa si formi ( o riformi) è l’isolamento termico delle pareti.

Fermo restando che in presenza di umidità di risalita o di infiltrazione è bene risolvere prima le cause che le creano, l’isolamento  impedisce il fenomeno dello sbalzo termico formando una barriera sulla parete.

Impedendo che il caldo all’interno di casa e il freddo all’esterno vengano in contatto tra loro evita la formazione dell’umidità da condensa.

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